StatusNet (un progetto che mi sta particolarmente a cuore) non si è certo dimenticato della propria anima open source, a prescindere dalla scalata al settore enterprise: quando la società – che ancora si chiamava Laconica – lanciò identi.ca cominciò a lavorare a una specifica per il microblogging che superasse i limiti di Twitter — il progetto si chiamava OpenMicroblogging.
Oggi OpenMicroblogging “punta” direttamente a OStatus, che non è soltanto un redesign strategico del brand: si tratta di un progetto d’ampio respiro che tiene conto delle ultime novità del web 2.0 e ne propone l’utilizzo in associazione al microblogging. Un esempio è costituito da PubSubHubbub, ultimamente abbracciato anche da WordPress… e non solo.
OStatus integra pure Activity Streams (insieme a PuSH in uso anche per Google Buzz) e soprattutto WebFinger, riesumato da GMail — l’unificazione delle conversazioni è affidata al protocollo Salmon. Sono tutte feature già presenti nel core di StatusNet e che gli sviluppatori consigliano all’intera comunità per un’intercomunicazione tra piattaforme sempre più performante. Diventerà uno standard come OAuth?