Dopo due anni di attesa, Samuel Baggen ha annunciato ieri il rilascio di Elive 2.0, distro basata su Debian e che punta su Enlightenment 17 come desktop, al posto dei “soliti” Gnome e Kde. Il perché è presto detto: E17 è mantenuto dagli stessi sviluppatori belgi della distro. Fra l’altro, una delle poche distribuzioni che punti su una dock-bar (in questo caso, Awn).
Elive 2.0 di nome fa Topaz. E’ sia livecd che installabile, su hdd o usb, da cui poi la si può pure passare sul netbook (almeno su eeePc e Acer Aspire One, garantiscono gli sviluppatori). Non a caso, le risorse richieste sono davvero minimali (300 Mhz di Cpu e 128 MB di Ram il minimo raccomandato). Fascino e semplicità sono sempre i suoi cavalli di battaglia. Gli sviluppatori la presentano come “una nuova esperienza” anche per chi di Linux è già pratico. Autolauncher più stabile e strumenti per configurare ogni cosa (touchpad compreso) sono le novità annunciate. Topaz usa il kernel 2.6.30.9 e comprende i file system Reiser4 ed Ext4, oltre alla funzione tuxonice per l’ibernazione.
Per quanto riguarda le applicazioni, sono le basilari: Firefox 3.0.6, Abiword 2.6.4, Gnumeric 1.8.3, ma soprattutto sono presenti supporti per i telefoni 3G e il Bluetooth. Elive 2.0 comprende anche Compiz (ecomorph) ma utilizzarlo normalmente potrebbe compromettere la stabilità del sistema, mettono in guardia gli sviluppatori. Fra le novità riportate nel changelog segnalo il supporto di due driver diversi per le schede Broadcom 43xx.
Infine alcuni strumenti utili per essere davvero alla portata di tutti, come strumenti preconfigurati per convertire file audio in mp3 o ridimensionare foto. e’ stata anche prevista una funzione “migrate” per passare dalla propria distro a Elive senza perdere documenti e configurazioni (ma un backup sarà sempre meglio).



